Gratuito · nessun impegno

Se domani mattina i vostri dati non ci fossero più, in quanto tempo tornereste al lavoro?

Quasi nessuna azienda sa rispondere con un numero. Il check-up serve a darvelo, insieme a un quadro chiaro di come state messi su backup, rete, accessi e ripristino. Sedici domande in italiano, nessun tecnicismo e nessun impegno.

  • 8 aree verificate
  • Documento finale incluso
  • Zero costi, nessun vincolo
  • Dal 2003, oltre 500 PMI

La domanda che nessun fornitore fa mai

Quando avete provato l’ultima volta a ripristinare un backup? Non a farlo: a rimetterlo indietro davvero, su una macchina, verificando che i file si aprissero.

Nella maggior parte delle aziende che visitiamo la risposta è “mai”. Il software dice che il backup è andato a buon fine, e per anni nessuno controlla che quei dati siano recuperabili. Il giorno in cui serve, si scopre insieme che non lo erano.

Il check-up parte da lì e allarga lo sguardo a tutto quello che sta intorno: chi può entrare, da dove, con quali credenziali, e cosa succede quando qualcosa va storto.

Cosa verifichiamo

Otto aree, sedici domande

Sono le otto cose che guardiamo da vent’anni quando entriamo in un’azienda che non conosciamo. Non serve essere tecnici per rispondere: le domande sono in italiano e “non lo so” è una risposta ammessa, spesso la più utile di tutte.

  • 01

    Backup

    Copertura reale dei dati, automazione, copie non raggiungibili dalla rete.

  • 02

    Ripristino e continuità

    Test di ripristino effettuati e tempi di ripartenza misurati, non stimati.

  • 03

    Perimetro e reti

    Firewall gestito, separazione fra rete ospiti, uffici, produzione e dispositivi.

  • 04

    Accessi e identità

    Credenziali personali, account condivisi, revoca degli accessi a chi esce.

  • 05

    Autenticazione

    Secondo fattore su posta e accessi remoti, gestione delle password.

  • 06

    Aggiornamenti

    Applicazione delle correzioni di sicurezza e sistemi non più supportati.

  • 07

    Protezione dal malware

    Protezione centralizzata delle postazioni e filtraggio della posta.

  • 08

    Registri e incidenti

    Conservazione dei registri, controllo e procedura scritta per le emergenze.

Vale anche per un ufficio di cinque persone

Anzi, soprattutto. Le stesse otto domande valgono per uno studio con cinque postazioni e per un’azienda con duecento: cambia la risposta giusta, non la domanda. Non c’è niente da certificare e nessun percorso da avviare: è una fotografia di come state adesso, e finisce lì.

Come si fa

Due modi, stesso risultato

Scegliete quello che vi è più comodo. In entrambi i casi ricevete lo stesso documento e non pagate nulla.

  • Questionario online

    Sedici domande a risposta chiusa, tutte in italiano. Alla fine vedete subito il semaforo delle otto aree, e il documento con le priorità vi arriva dopo che un nostro sistemista ha letto le risposte.

    • 5 minuti
    • Subito, senza appuntamento
    Comincia ora
  • Intervista in videochiamata

    Le stesse domande, ma fatte da un sistemista che sa cosa cercare dietro le risposte. Dura tre quarti d’ora e serve soprattutto se volete capire i perché, non solo lo stato. Possiamo anche venire in sede, se siete a Roma o in provincia.

    • 45 minuti
    • Su appuntamento
    • Anche in sede
    Prenota la videochiamata

Cosa ricevete

Un documento di due pagine, non una brochure

Arriva entro cinque giorni lavorativi ed è vostro: potete usarlo con noi, con il vostro fornitore attuale o da soli.

  • Il semaforo delle otto aree. Verde, giallo o rosso, con la ragione tecnica di ogni valutazione.

  • Il tempo di ripartenza stimato. Quante ore o giorni servirebbero oggi per tornare operativi dopo un blocco totale, sulla base di quello che avete.

  • Le tre cose da sistemare per prime, in ordine di rischio e non di prezzo. Con l’indicazione di quali potete fare internamente e quali no.

  • Cosa vi chiederanno i clienti più grandi. Se lavorate con la pubblica amministrazione o con aziende strutturate, vi diciamo quali dei loro requisiti soddisfate già e quali no.

Perché è gratuito

Un servizio che non si paga mette giustamente in sospetto, quindi diciamo come stanno le cose. Il check-up è il modo più onesto che conosciamo per farci conoscere: invece di raccontarvi quanto siamo bravi, guardiamo la vostra infrastruttura e vi diciamo cosa non va.

Se poi decidete di sistemare le cose con noi, bene. Se preferite farlo con il vostro fornitore attuale o internamente, il documento resta vostro e vi serve lo stesso. Non c’è nessun preventivo allegato e nessuno vi richiama per insistere.

Il check-up

Cominciamo

Sedici domande, cinque minuti. Se una risposta non la sapete, scegliete “non lo so”: è un dato anche quello.

Se lavorate con la pubblica amministrazione o con aziende strutturate

Dal 2026 chi rientra nella normativa NIS2 deve comunicare all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale l’elenco nominativo dei propri fornitori rilevanti, ogni anno fra il 15 aprile e il 31 maggio. Se siete in uno di quegli elenchi, il vostro cliente vi chiederà di dimostrare che i backup funzionano e in quanto tempo ripartite dopo un blocco.

Il check-up vi dice se oggi sareste in grado di rispondere, e cosa manca per esserlo.

Domande frequenti

Le stesse che ci fanno tutti prima di iniziare.

Devo darvi accessi ai miei sistemi?

No. Il check-up si basa sulle vostre risposte, non su un accesso alla vostra rete. Se in un secondo momento volete una verifica tecnica diretta, si concorda a parte con le dovute autorizzazioni.

Non sono tecnico, riesco a rispondere lo stesso?

Sì, le domande sono scritte per chi gestisce l’azienda, non per chi gestisce i server. Dove non sapete rispondere scegliete “non lo so”: nel documento finale quelle risposte contano, perché non sapere se un backup funziona è già un rilievo.

Che fine fanno le informazioni che vi do?

Restano fra noi e voi. Non le cediamo a nessuno e non le usiamo per profilazione o marketing di terzi. Se ci chiedete di cancellarle, lo facciamo.

È davvero gratis o mi arriva un preventivo?

È gratis e non c’è nessun preventivo allegato al documento. Se dal check-up emerge qualcosa che volete sistemare, ne parliamo solo se lo chiedete voi.

Vale anche se ho già un fornitore IT?

Sì, ed è anzi il caso più frequente. Il documento è vostro: potete portarlo al vostro fornitore attuale e chiedergli conto dei punti rossi. Non è un modo per sostituirlo.

Su cosa vi basate per dare i giudizi?

Sulle stesse verifiche che facciamo da vent’anni quando prendiamo in carico un’azienda, ordinate secondo gli standard internazionali di sicurezza. Non serve che conosciate nessuna norma e non c’è nessun percorso da avviare: il documento è scritto in italiano e vi dice cosa non va e in che ordine conviene sistemarlo.

La mia è un’azienda piccola, ha senso lo stesso?

Sì. Le domande sono le stesse per uno studio di cinque persone e per un’azienda di duecento: quello che cambia è la risposta ragionevole. A un piccolo ufficio non serve l’infrastruttura di una banca, ma serve sapere se i dati tornano indietro quando qualcosa va storto. Quello vale per tutti.

Preferite parlarne di persona?

Scriveteci e fissiamo la videochiamata, o l’appuntamento in sede se siete a Roma o in provincia. Quarantacinque minuti, nessun costo e nessun impegno.

Prenota il check-up → Rispondiamo entro un giorno lavorativo. Quando poi lavoriamo insieme, avete il numero diretto di chi segue il vostro progetto.
06 4341 2978 · lunedì-venerdì 10-18 · Via Cavriglia 42, Roma
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