Da VMware a Proxmox, senza fermare l’azienda
Prima di qualsiasi intervento confrontiamo i costi delle due piattaforme per la vostra infrastruttura. Può capitare, per esempio, che con VMware una funzione richieda una licenza a parte e che in Proxmox sia già inclusa. Poi trasferiamo le macchine virtuali una alla volta e continuiamo a gestire server e cluster anche dopo la migrazione.
- ~200 macchine virtuali su Proxmox
- ~20 minuti di fermo per macchina
- Licenze intestate a voi
- Roma di persona, tutta Italia da remoto
Se vi riconoscete anche in una sola di queste, vale la pena parlarne
Sono le situazioni per cui le aziende ci contattano più spesso quando si parla di server e virtualizzazione.
- Il rinnovo di VMware costa molto più di prima, anche se in azienda non è cambiato nulla
- Alcune funzioni di VMware che vi servirebbero vanno acquistate separatamente
- I server hanno qualche anno e non è chiaro se convenga rinnovare le licenze, cambiare piattaforma o fare entrambe le cose
- Tutte le macchine virtuali si trovano su un unico server: se quel server si ferma, si ferma l’azienda
- Su un server è ancora installato un sistema operativo fuori supporto, o prossimo a esserlo
- Nessuno ha mai provato a ripristinare una macchina virtuale dal backup
- Chi ha configurato la virtualizzazione non lavora più con voi, e nessuno sa con precisione come è impostata
- Il lavoro da remoto si appoggia ad accessi improvvisati anziché a desktop virtuali progettati allo scopo
Cosa comprende il servizio
Dall’analisi iniziale alla gestione quotidiana, con gli stessi tecnici dall’inizio alla fine.
- Analisi dell’infrastruttura: server, macchine virtuali, spazio di archiviazione e licenze, alla luce delle reali esigenze dell’azienda
- Confronto dei costi su tre anni fra il rinnovo di VMware e la migrazione, prima di qualsiasi intervento
- Migrazione da VMware a Proxmox, una macchina alla volta e in orario d’ufficio
- Cluster in alta affidabilità e iperconvergenza, quando il fermo di un server costa più di un server aggiuntivo
- Server in sede, in datacenter o in cloud, secondo la soluzione più conveniente
- Desktop virtuali per il lavoro da remoto
- Backup delle macchine virtuali, con le prove di ripristino concordate con voi
- Aggiornamenti e monitoraggio continuo, con il numero diretto del tecnico che vi segue e la documentazione dell’intera infrastruttura
Come funziona
Si parte dai numeri: prima di qualsiasi intervento sapete quanto costerebbe rinnovare e quanto migrare.
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Fase 1 · Consulenza gratuita
Analizziamo l’infrastruttura attuale
In una consulenza gratuita esaminiamo server, macchine virtuali, archiviazione e licenze, e individuiamo i sistemi che non possono fermarsi.
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Fase 2 · Confronto e progetto
Mettiamo i costi nero su bianco
Confrontiamo su tre anni il costo del rinnovo e quello della migrazione, e progettiamo la nuova infrastruttura. Da qui nasce il preventivo, con un importo preciso.
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Fase 3 · Migrazione
Trasferiamo una macchina alla volta
Lavoriamo in orario d’ufficio: la macchina in migrazione resta ferma in media una ventina di minuti, mentre tutte le altre continuano a funzionare. Postazioni di lavoro e gestionali restano invariati.
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Fase 4 · Gestione
Gestiamo l’infrastruttura nel tempo
Aggiornamenti, monitoraggio e backup delle macchine virtuali, con le prove di ripristino concordate con voi e il numero diretto del tecnico che ha eseguito il lavoro.
Non conta solo il prezzo del rinnovo
Contano anche le funzioni comprese: quello che con una piattaforma va acquistato a parte, con l’altra può essere già incluso. Per questo valutiamo i costi sulla base di ciò che vi serve davvero.
In uno dei nostri progetti, un’azienda del commercio con tre server e settanta postazioni ha ricevuto una proposta di rinnovo da 2.640 euro l’anno; con Proxmox gli stessi tre server costano 1.100 euro l’anno, cioè 3.300 euro in tre anni anziché 7.920. Il caso, insieme alle circa duecento macchine virtuali che abbiamo migrato, è descritto nella pagina dei progetti.
Proxmox in breve
Proxmox Virtual Environment è una piattaforma di virtualizzazione open source basata su Debian: esegue macchine virtuali e container e si gestisce da un’interfaccia web. Include funzioni come il cluster ad alta affidabilità e l’archiviazione distribuita, che in VMware possono richiedere una licenza a parte.
Il software si può usare senza licenze. Per le aziende è disponibile una sottoscrizione che dà accesso agli aggiornamenti più collaudati e al supporto del produttore. Ne abbiamo parlato anche sul blog, nell’articolo Proxmox VE, l’alternativa a VMware.
Quanto costa
Non esiste un costo fisso, perché ogni infrastruttura è diversa: dipende dal numero di server e di macchine virtuali, dalle loro caratteristiche, da dove devono essere ospitati e da quanto a lungo possono restare fermi.
Per questo si parte da una consulenza gratuita e, prima di tutto, dal confronto dei costi su tre anni, che indica se la migrazione conviene. Segue il preventivo. Le licenze restano intestate a voi.
Domande che ci fanno spesso
Proxmox è gratuito?
Il software è open source e si può usare senza licenze. Per le aziende è disponibile una sottoscrizione che dà accesso agli aggiornamenti più collaudati e al supporto del produttore: nel caso dei tre server descritto nei nostri progetti costa 1.100 euro l’anno, contro i 2.640 del rinnovo VMware.
Quanto resta ferma l’azienda durante la migrazione?
Molto poco, perché trasferiamo una macchina virtuale alla volta, in orario d’ufficio: quella in migrazione resta ferma in media una ventina di minuti, mentre le altre continuano a funzionare. Venti minuti sono una media, non una garanzia: il tempo dipende dal sistema operativo, dalla quantità di dati e dalla capacità della rete.
Bisogna riconfigurare i computer e i gestionali?
No. Cambia la piattaforma su cui funzionano le macchine virtuali; gestionali, programmi e postazioni restano quelli di prima.
Bisogna cambiare i server?
Non necessariamente. Spesso Proxmox funziona sugli stessi server, e lo verifichiamo durante la consulenza. Se l’hardware può durare ancora qualche anno ve lo diciamo; se va sostituito, il suo costo entra nel confronto.
Serve un cluster?
Dipende da quanto vi costa un server fermo. In un cluster ad alta affidabilità, se un server si guasta le macchine virtuali ripartono sugli altri: conviene quando un’interruzione costa più di un server aggiuntivo, e lo valutiamo insieme in fase di progetto.
E il backup delle macchine virtuali?
Fa parte del progetto: le macchine virtuali vengono copiate fuori dai server, con almeno una copia al riparo da attacchi e cancellazioni, e le prove di ripristino si concordano con voi. Il nostro metodo è descritto nella pagina dedicata al backup aziendale.
Lavorate solo a Roma?
No, in tutta Italia: migrazione e gestione si svolgono da remoto senza difficoltà. A Roma e provincia interveniamo anche di persona, per i sopralluoghi e per gli interventi sull’hardware.
Chi esegue il lavoro
Ejart si occupa di infrastrutture IT per piccole e medie imprese dal 2003, da Roma. Linux e l’open source sono da sempre la nostra prima scelta, e in otto anni abbiamo migrato su Proxmox circa duecento macchine virtuali. La migrazione la esegue lo stesso tecnico che poi vi segue, senza passaggi di consegne fra reparti.
- 23 anni di attività
- ~200 macchine virtuali su Proxmox
- Roma e provincia di persona, tutta Italia da remoto
Partiamo da una consulenza gratuita.
Un’ora con un nostro sistemista per esaminare server, macchine virtuali e licenze e confrontare, su tre anni, il costo del rinnovo con quello della migrazione. Se vi conviene restare su VMware, ve lo diciamo.
Rispondiamo entro un giorno lavorativo.
06 4341 2978 · lunedì-venerdì 10-18 · Via Cavriglia 42, Roma
